Scouting in Croazia: non solo Jakirovic, ecco i talenti pronti al salto in Serie A

Scouting in Croazia 

©IMAGO

Se seguite le vicissitudini del mercato italiano i nomi di Branimir Mlacic e Leon Jakirovic vi suoneranno piuttosto familiari. Il primo resta un obiettivo di mercato dell’Inter, con un nuovo incontro previsto nei prossimi giorni per anticipare la concorrenza internazionale, mentre il secondo ha appena firmato con il club nerazzurro e rinforzerà l’U23 di Stefano Vecchi.

Mercato
Branimir Mlacic B. Mlacic HNK Hajduk Spalato
Difensore centrale
Hajduk Spalato HNK Hajduk Spalato

 

53 %

Inter Inter
SuperSport HNL Serie A

Al di là dell’interesse dei grandi club della Serie A per questi ragazzi, il sottobosco del calcio croato è sempre fitto e ricco di sorprese. Da lì l’Inter ha raccolto Petar Sucic, le cui qualità hanno bisogno solo di essere mostrate con maggiore continuità, e da lì è iniziato il percorso di Luka Modric, dopo tanto peregrinare arrivato a professare legge a San Siro lato rossonero. Per attivare lo scouting tool di Transfermarkt e non perdersi possibili astri del futuro.

Vivaio d’oro: i talenti croati pronti al salto in Serie A

Raul Kumar (17 anni, Istra)

Altro centrale difensivo accostato ai club di società, Inter e Milan in primis, che ne hanno apprezzato i pregi durante il Mondiale U17 2025, in coppia proprio con Jakirovic. Imponente (190 cm) ma a proprio agio con la palla, agisce prettamente sulla destra ma ha giocato sul lato opposto anche in un assetto a 3. Forte il suo processo decisionale, delineato verso l’anticipo, la presa di posizione e un attenzione sia alla verticalità che alla lateralità, come movimento difensivo e soluzione in possesso.

Mercato
Raul Kumar R. Kumar NK Istra 1961
Difensore centrale
NK Istra NK Istra 1961 ? AC Milan Milan
SuperSport HNL Serie A

Bruno Durdov (18 anni, Hajduk)

Di lui si parla gin dal suo esordio in campionato, ormai vecchio di due anni, poco prima di diventare il marcato più giovane dell’Hajduk in SuperSport HNL a soli 16 anni. Da allora ha faticato a trovare con continuità la via del gol e il campo ma è un’ala su cui il club di Spalato vuole investire con raziocinio. Il processo decisionale, talvolta rallentato da giocate poco funzionali, è migliorabile ma il cambio di passo, la confidenza con entrambi i piedi e l’imprevedibilità ne fanno oggetto di osservazione.

Adriano Jagusic (20 anni, Slaven Belupo)

Tanti estimatori ma un solo amore, lo Slaven Belupo, come lui stesso ha tenuto con un video ufficiale. Presto o tardi il ragazzo lascerà la Croazia, “vestito” che già gli sta stretti, misure alla mano. Il trequartista mancino, impiegabile anche sulla fascia destra, ha una tecnica e una coordinazione tale da permettersi soluzioni su varie distanze, muovendosi con agilità e pulizia di controllo per essere costantemente pericoloso.

Anton Matkovic (19 anni, Osijek)

Se i gol e i minuti in stagione sono pochi, di Matkovic si valuta il potenziale, prossimo all’identikit principe del centravanti moderno, dalla struttura fisica (191 cm ma muscoli da passare al tornio) alla mobilità (veloce nei posizionamenti, nel muovere palla e concludere) e al lavoro cosiddetto sporco. Viste le premesse e aggiunto un sinistro abile in rifinitura, è facile capire perché la Croazia si augura che esca presto alla scoperto ridando alla Nazionale un 9 vero.

Toni Fruk (24 anni, Rijeka)

Non è più di primo pelo ma in SuperHNL è il giocatore con il valore di mercato più alto, pari a 9 milioni di euro. Il perché è presto detto: ha raggiunto la condizione psico-fisiche per essere determinante nell’ultimo quarto di campo. Sulle trequarti si muove, anche spalle alle porta, e detta i tempi dell’attacco. Milan e Sassuolo qualche mese fa l’hanno fatto seguire dal vivo e, dopo un veloce passaggio nella Primavera della Fiorentina, meriterebbe una seconda occasione in Italia.

Rokas Pukstas (21 anni, Hajduk)

Come Fruk fa del gioco fra le linee il suo pezzo forte. L’americano, già Nazionale U23, è capace di tagliare il campo in verticale con controllo e progressione e buona resistenza agli urti. Grande confidenza con il piede sinistro e in una corporatura senza eccessi ma giusta per duellare su ogni pallone e aprirsi varchi in cui dar sfoggio di creatività. Il suo valore di mercato è sceso nell’ultimo anno e mezzo (da 8 a 6 milioni di euro) ma non il suo appeal.

Cardoso Varela (17 anni, Dinamo Zagabria)

A Zagabria è arrivato dopo essersi svincolato dal Porto a seguito di una feroce disputa fra club e padre del ragazzo, che già all’epoca viveva in Croazia. Ma quella che inizialmente sembrava solo una destinazione ponte verso Barcellona si è trasformata nella sua casa. Qui può crescere, tatticamente come atleticamente, senza rinunciare al suo eclettismo. Un’ala da dribbling stretto, un po’ attratto dal fondo, un po’ dalla ricerca di una via centrale, specie quando gioca a sinistra a piede invertito. Qualunque sia la sua evoluzione (anche di valore di mercato, ora fermo a 1 Mio. €), i top club europei osservano.

Cheikh Mbacke Diop (20 anni, Lokomotiva)

Alla sua seconda esperienza europea dopo aver giocato in Albania con il Labëria, di difensore centrale senegalese si sta costruendo piano piano un percorso che potrebbe indirizzato verso i piani alti del continente. Nel bagagliaio una gamba che gli permettere di ingaggiare duelli sia in velocità che a contatto con l’avversario, nonostante sfrutti ancora poco il corpo e lo stacco. Stesso discorso in fase di costruzione, avrebbe i mezzi per essere maggiormente intraprendente. Acerbo ma con qualità di base con le quali prendersi un rischio.

Luka Hodak (19 anni, Hajduk)

Chi è in cerca di un terzino desto, può guardare in casa Hajduk. Lo ha fatto, ad esempio, il Bayern Monaco, che ha inviato osservato al Poljud per un dossier. Sicuramente ne avranno apprezzato la gamba e la tranquillità, con un gioco efficace essenziale. Legge la situazione e agisce, andando alla ricerca della pulizia sia negli interventi difensivi che nel controllo della sfera, sempre proattivo.

Croazia, nuova generazione di talenti

Chiudiamo con un tris di giovani della Dinamo Zagabria, ancora alla ricerca di gloria e del loro primo valore di mercato:

Kresimir Rados (18 anni, mediano): è capace di fare un po’ tutto, pur avendo abbassato gradualmente il suo raggio di azione. Cercando un paragone con un pizzico di fantasia, un Sucic che si scontra con un Frattesi nel corpo di Esposito. 194 centimetri sulla carta d’identità, fiuto per il gol e movimenti senza palla, propensione al gioco corale con frecciate in verticale. Da seguire attentamente.

Mislav Cutuk (18 anni, punta): negli ultimi mesi, partecipando alla Premier League International Cup ha piegato con le sue azioni le U21 di Nottingham Forest, Chelsea (con una doppietta) e Newcastle, giocando sia prima punta che esterno. Dalla sua parte istinto, attacco dello spazio, letture.

Belinho (17 anni, trequartista): scuola Vasco da Gama, in Europa al seguito del papà, a sua volta calciatore seppur di rango minore. Le sue giocate sono di qualità pura, ma è la tenacia su cui si avventa su ogni pallone, così minuto, va oltre ogni aspettativa. Gira ancora tanto a largo, decentrandosi, ma quando è in possesso è una delizia per gli occhi. Quelli degli scout di Real Madrid, Barcellona, Bayern Monaco, Borussia Dortmund e Manchester United di sicuro

Related News

Back to top button