Lucca, Lang e non solo: flop e giovani costosi ceduti dopo pochi mesi

Flop e giovani da sviluppare 

©IMAGO

Si chiamano investimenti ma non sempre i capitali impiegati danno il via ad un processo produttivo. In estate il Napoli ha creduto ciecamente in Noa Lang e Lorenzo Lucca e, pur con due formule diverse, ha speso in totale 60 milioni di euro, bonus esclusi. L’olandese e l’azzurro sono anche i sacrificati all’altare del regolamento, con il club obbligato a fare mercato a saldo zero per il mancato rispetto del limite dell’indice di liquidità.

Le cessioni in prestito al Galatasaray per l’esterno e al Nottingham Forest per la punta vanno contestualmente ad inserirsi fra le grandi bocciature della Serie A, intesa come trasferimento a titolo temporaneo di giocatori costati oltre i 20 milioni di euro entro gli otto mesi dall’acquisto. Praticamente presa e lasciata nel giro massimo di due sessioni di mercato ravvicinate.

Mercato
Lorenzo Lucca L. Lucca Udinese Calcio
Punta centrale
Udinese Udinese Calcio

 

85 %

Nottingham Forest Nott’m Forest
Serie A Premier League

Mercato
Noa Lang Noa Lang SSC Napoli
Ala sinistra
Napoli SSC Napoli

 

61 %

Galatasaray Galatasaray
Serie A Süper Lig

Nello specifico Lucca sarebbe il secondo più costoso piazzato immediatamente, dietro a Dejan Kulusveski, pagato dalla Juventus 39 milioni di euro e lasciato a Parma dove già stava agendo per conto dell’Atalanta. Quindi non una vera e propria bocciatura ma un punto di un naturale processo di maturazione/valorizzazione. È capitato ad Alessandro Bastoni, su cui l’Inter ha puntato senza remore investendo 31 milioni di euro per poi lasciarlo crescere in tutta tranquillità sempre nel club che l’ha allevato, la stessa Atalanta.

Serie A: acquisti costosi subito ceduti in prestito

La stessa Inter che, all’opposto, silurò Ricardo Quaresma. Mourinho si fidò, la società nerazzurra pure, versando nelle casse del Porto 24,6 milioni di euro, ma un semestre dopo eccolo correre, si fa per dire, allo Stamford Bridge: 5 presenze, 1 assist e ritorno alla base. Ora con la Premier ci riprovano Napoli e Lucca, per il bene comune e con la speranza di un esito migliore rispetto a quello della Trivela, già di suo destinata a un percorso a U.

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